Passa ai contenuti principali

Chicche della città Museo Osiride Brovedani



Ieri ho fatto una lunga passeggiata per Trieste e mi sono imbattuta in questo murale che a me personalmente piace moltissimo. Ho pensato di approfondire la storia di Osiride Brovedani, imprenditore e benefattore della città a cui è dedicata questa casa-museo.


Osiride credo già dalla nascita fosse stato segnato da un destino particolarmente impegnativo, indossare questo nome da divinità egizia non credo sia da tutti, sicuramente alcune fasi della sua vita sono state molto dure, ma se ho ben capito leggendo tra le righe delle memorie di chi lo ricorda ritengo uno dei motti triestini più caratteristici possa interpretare al meglio la sua inclinazione alla persistenza, "mai molar" è una delle frasi che ci ripetiamo a Trieste quando la situazione si mette male, ovvero persevera e prima o poi la tua strada si manifesterà, prima o poi capirai la tua direzione e le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. 

Nato l' 11 febbraio del 1893 a Trieste da padre triestino Giovanni impiegato e la madre Noemi casalinga. Per questioni economiche è costretto molto presto a lasciare la scuola e diventa galoppino del Piccolo, ancora oggi giornale della città, si distingue per intelligenza e dedizione tanto da essere promosso a critico d'arte, grazie a questo ruolo viaggia, spesso a Vienna dove perfeziona il tedesco. Scrive e fa l'attore a Capodistria, è anche un grande amante della montagna dove va in bici ed in moto e anche insieme al famoso Emilio Comici con cui si dedica alle scalate. Direi che questa particolare nota è importante, non è da tutti scalare in montagna come nella vita, e Brovedani aveva quel quid indispensabile per raggiungere le vette e superare le asperità. Ma a volte un incontro fortunato fa da ascensore, perché la fortuna aiuta gli audaci, nel 1930 a Milano Osiride incontra il tedesco Sauer studioso che nell'industria farmaceutica 6 anni prima aveva ricavato dall'albumina del latte un prodotto per la cura della pelle che aveva chiamato Fissan, per chi non lo sapesse dal latino "Fessuram Sanare". Sauer chiede a Brovedani di commercializzare il prodotto, e Osiride non si tira indietro e partendo dal nulla comincia una fortunata avventura industriale che durerà 40 anni!
E pensare che molti anche di Trieste non sanno che la Pasta Fissan è così legata alla nostra città. Il capannone della produzione Fissan passa in varie mani dopo Brovedani, acquistata e poi alla fine trasferita in altre città. Oggi resta il capannone fatiscente, ripulito qualche anno fa, ci sono delle  Fotografie del capannone Fissan abbandonato potete cliccare il sito e scorrerle.
Sono permeati dalla sensazione dell'abbandono, ma questi edifici industriali in cui sono passate vite e speranze lasciano sempre un segno e trovo interessante condividerle, spero a voi interessi vederle! Fatemi sapere. 

Purtroppo il successo della sua impresa industriale non salva Osiride da un destino difficile, segnato dagli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, la mamma di Brovedani aveva origini ebree. Catturato viene rinchiuso al Coroneo poi in campo di prigionia nella Risiera di San Sabba e successivamente nei campi di sterminio a Buchenwald, Auschwits e Belsen, dove scriverà le sue memorie

Sopravissuto alla prigionia una volta rientrato a Trieste riprende le sue attività, provato ma convinto di doversi riappropriare della sia vita, di impegnarsi e non abbattersi e in questa sua grinta lo trovo un esempio "luminoso", per tanti versi.

Per concludere la sua brillante esistenza alla sua morte nel 1972 Osiride, sempre coadiuvato dalla moglie Ferdinanda Bukovnik lascia un'impronta importante nella città e i loro beni vengono devoluto ad una "fondazione per bambini orfani da educare ed istruire" la casa albergo per orfani nasce nel 1980 fino al 2003 e poi trasformata ed attualmente attiva come convitto per anziani degenti. La fondazione Brovedani è molto attiva in città sempre prodiga nella ricerca di fondi a favore di scuole e dei bisognosi.

A Trieste ci sono alcuni personaggi lungimiranti che hanno fatto tanto per la città e di cui a volte ci si dimentica pertanto ho creduto fosse giusto, nel mio piccolo dare un contributo, le persone che attraversano questa terra seminando non muoiono mai, lasciano il segno della loro presenza e dell'esempio, questo per dire che ognuno di noi ha questa missione, trovare dentro di se il modo per arricchire il prossimo con un gesto o una parola, nel segno di un epoca troppo spesso segnata dall'indifferenza. 

Ringraziandovi per aver letto fino qui vorrei concludere con una delle sue frasi non eccessivamente romantica, nello spirito triestino più genuino, ma che mi sembra azzeccata anche in questa epoca di spending review, all'occhio perché

  “El sparagno xe el primo guadagno” O.B.




Commenti

Post popolari in questo blog

Il post-o giusto!

Oggi mi trovavo a navigare in internet un po' demotivata, sto cercando da qualche tempo materiale interessante sul copywriting ma avevo la sensazione di brancolare nel buio, invece mi sono imbattuta nel blog di @ValentinaFalcinelli si chiama Pennamontata ed è stato illuminante infatti la inserisco anche qui per ringraziarla, ed è per questo che ho messo questo titolo il post-o giusto, mi ci trovo nello spazio e nel tempo giusti, corretti per me, per vivere una nuova fase della mia vita, e forse per questa ragione proprio oggi mi sono imbattuta nel post giusto e ne ho scritto uno così importante per me! Vi domandate, come mai copywriting?  Domanda lecita, e vi svelo subito la ragione: voglio esistere scrivendo...In questi giorni di clausura ho fatto un po' di  bilanci, ho passato in rassegna tutte le mie passioni, e ammetto, ci ho messo un bel po'  a riordinare le mie idee. 
Ho gli armadietti di casa che stra-bordano di matite colorate, tempere, colori a pastello, tele, blocch…

Living in a Ghost Town

Titolo questo post come la nuova canzone dei Rolling Stones scritta daMick Jagger e Keith Richards  che non potrebbe essere più calzante visto il momento in cui stiamo vivendo!

Trovata commerciale? Non sembra visto che il sito IORR - It's only Rock and Roll aveva anticipato l'uscita di questo inedito in tempi non sospetti. Profeticamente il pezzo è stato abbozzato un anno fa, prima del lock-down nominato tra l'altro anche nel testo, ma la canzone è stata registrata tra Los Angeles e Londra e terminata nelle ultime settimane.  Pare incredibile ma anche questa volta i Rolling Stones ci hanno visto lungo.  Il video mi piace molto, già solo il vedere Londra per me è come tornare a casa, ma il fatto di iniziare un video con delle semplici carrellate in avanti, che sembra quasi di guardare da uno spioncino, ci fanno intravedere cosa accade nella città deserta, rende bene l'idea del momento, lo cristallizza in un attimo da conservare nei ricordi, perché ragazzi tra poco uscire…

2020 non ti temo!

Caro 2020 posso solo esordire dicendoti che sei bisestile ma non ti temo!


L'anno e' iniziato sotto i migliori auspici, con entusiasmo mi sono catapultata in un vortice di attività ed iniziative! Trieste e' splendida come non mai, le luci di Natale quest'anno brillano ancora, in segno di rispetto per il Natale Ortodosso che si celebra il 15 gennaio, dalla prossima settimana spente anche le ultime luminarie finalmente sentirò concluse anche queste feste, per ora camminando per la città colma di stelle penzolanti da ogni dove non riesco proprio a chiudere il capitolo e mettermi completamente l'anima in pace, il desiderio di panettone e mandorle tostate ancora non mi abbandona! 😃😜🐖⭐❤️💙💜🍬🍭🍩

Quest'anno inizia davvero con i fuochi d'artificio, mi aspetta un evento importante ma non voglio spoilerare, e poi un viaggio di cui scriverò abbondantemente. ✈🏝🌎 Vorrei trasmettere un pizzico dell'entusiasmo che sto vivendo in questo momento della mia vita.
Mi …