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Diario Covid19 - Routine

 Oggi scrivo una semplice pagina "da diario", per conservare il ricordo delle emozioni provate in queste lunghe giornate di "quarantena", semmai ve ne fosse bisogno...lo scrivo per un domani quando saremo lontani da questa vita, di nuovo liberi... ma segnati, inevitabilmente da questo marasma.

Creits - WEB

La continua cascata di notizie a cui siamo sottoposti in questo periodo, così deprimente da poter falciare qualsiasi vena ottimistica mi sta inquietando. Intendiamoci, non mi ritengo un' ottimista, ma più precisamente una persona realista dotata di un' innata forza di volontà. Questa determinazione "ad andare avanti", sta alla base della mia esistenza. Malgrado tutto, anche se intorno gufano ed in barba agli eventi precedenti, se ho un pregio, è sempre stato quello di guardare avanti, oltre questo piccolo momento di oggi, che conta, non fraintendiamoci, conta moltissimo, ma la nostra vita non è tutta qui. 
Ci sono posti in futuro dove non immaginavamo di arrivare, persone che ci illumineranno, esseri umani che non pensavamo di poter conoscere ma che nemmeno avevamo la speranza potessero esistere.  

Per questa ragione sto resistendo, a mio modesto avviso conservando un certo equilibrio, almeno così  sembra a me. Impiego la giornata nel miglior modo possibile, senza annoiarmi , appena sento affiorare la sensazione di insofferenza, l´unica che temo, cambio registro e mi dedico ad un'attività diversa. Questa è la mia ricetta per sopravvivere a questa quarantena. Restare sempre impegnata.


Tra le varie cose sto producendo delle belle mascherine, qui si possono  vedere i miei post su instagram per proteggere gli altri dal proprio respiro, ho fatto la "prova accendino" bloccano tutto, sono colorate, vestono bene e divertenti da fare ed indossare, vedremo come va, devo escogitare qualcosa fintanto che il mio caro B&B My Way non possa riprendersi, anche lui, da questa pandemia... meglio non pensarci ora. Quindi: 












come consigliava il saggio Giovenale, faccio (quasi) quotidianamente ginnastica, medito, leggo le notizie, seguo qualche blog, mantengo pulita la casa, scrivo, mi dedico ai miei hobby, ho imparato finalmente ad utilizzare il Bimby che le mie cognate mi avevano regalato per il mio matrimonio... il 2 febbraio eravamo tutti assieme a fare foto in piazza Unità qui accanto a casa mia, ora la vedo solo dalla finestra, se ci penso mi sembra un secolo fa mentre sono appena due mesi e mezzo, poco più. Non avremmo mai pensato di vivere i primi mesi da sposati come dei reclusi, per quanto molti associno matrimonio e prigionia, non è il nostro caso. La convivenza ormai era già più che consolidata. Nessuna sorpresa ed anche in questa condizione veramente tremenda, conserviamo il nostro stile di coppia affettuosa, affiatata e spesso ridicola, come piace a me, molto umani. 
Se posso dirlo, tanto qui resta tra me e i pochi che si affacciano al blog - per ora - non avrei scelto nessun altro per trascorrere la quarantena, e la vita, se non mio marito. La persona in assoluto più quieta, paziente ed intelligente con cui io abbia mai avuto modo di parlare, mi sento davvero fortunata per questo aspetto, non trascurabile, della mia vita. Devo dire che alla fine ho saputo scegliere bene. Un paio di incontri sbagliati in gioventù,  ma mio marito mi ha davvero salvato il cuore, con quel suo fare da gattone certosino, calmo, pacato eppure con quella acutezza nel discutere di ogni questione, quella sua capacità unica di analizzare i problemi, sezionarli ridurli a niente e fornire su un piatto d'argento una semplice soluzione, che era lì davanti ai tuoi occhi ma nascosta come in un rebus, ecco lui risolve i rebus come mangia caramelle e questa è una qualità che mi piace particolarmente. 


La mia ricetta per superare questo periodo quindi consta di pochi semplici ingredienti, una routine scandita da piccole azioni variate, molta creatività e una quantità smisurata di telefonate e whatsup. 
L'unica cosa che purtroppo non posso compensare in nessun modo è la compagnia dei miei due piccoli nipotini che, troppo piccoli non sanno il motivo per cui nessuno può andare a trovarli. 
Questo è l'unico irreparabile motivo per cui davvero soffro molto ogni giorno... perché solo loro due riescono a riempire pienamente il mio cuore, solo con uno sguardo e con i loro modi teneri...
tuttavia mi faccio coraggio e cerco di pensare positivo, non ottimistico ma positivo, cercando di prendere quanto di meglio l'attuale condizione concede. In attesa di poterli di nuovo coccolare.






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