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Sognando di scrivere


 


 
 

Questa tazza è stata uno dei pochi regali che mi sono fatta durante queste feste, se vogliamo considerarle tali. 
Come molte persone che amano leggere e scrivere ovviamente adoro tutte quelle bevande capaci di accompagnare queste attività. Caffè e tisane e te... le cioccolate mi piacciono ma non me le faccio mai a casa solo al bar e molto raramente possibilmente con generosa panna montata, ecco perché raramente!
La scritta ovviamente mi ha conquistata ed anche il suo stile molto minimal, come piace a me. 
A tal proposito devo dire che sto leggendo molto, era tra le buone intenzioni dei 2021 e siamo a 7 gennaio ed ho all'attivo già 3 libri terminati e due in lettura, non male, brava Lucy.
Poi farò un post a fine mese con i libri letti per evitare di annoiarvi ogni tre giorni con recensioni che probabilmente non porterebbero grandi novità nel vostro panorama culturale... o magari si, vedremo a fine gennaio. 

Scrivere!

Come avete compreso dal post precedente, scrivere è una mia priorità, considerata la tendenza del microblogging che si sta rapidamente diffondendo nella piattaforma di instagram, posso sbizzarrirmi un pochino ogni giorno con i miei profili, si ne ho due, minu' nato durante il primo lockdown e myway nato ne 2015 il mio amato B&B che ora è vuoto e desolato e che uso per pubblicare le mie foto, altra passione. Sono entrambi professional o vorrebbero esserlo, oserei aggiungere ardentemente, visto che al momento queste attività rantolano e sono ahimè la mia unica fonte di reddito...
Speriamo la situazione in generale si sbocchi oppure che la data del concorso per cui sto studiando (aiuto sono indietro in modo irrecuperabile) esca finalmente il 25 gennaio. Sarebbe come vincere al superenalotto per me, un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un miraggio, ma potrei sintetizzarvela così, nella scala delle probabilità del rischio, siamo a valore lieve quello più basso per intenderci, temo sarà molto difficile poterlo superare. 
Questa mia consapevolezza, onestamente poco ottimistica, deriva in parte dalla mia formazione umanistica, il concorso è indetto per una posizione in contabilità,   ed in parte perché le cose mi sono sempre andate male quando si trattava di opportunità offerte da terze parti o da ottenere dimostrando le mie competenze, mi vendo male poco da fare. Ma questa volta ho voluto in ogni caso provarci, comunque al di là di tutto sono una persona con molte competenze trasversali, potrei avere a fortuna per una volta di riuscire a giocare bene le mie carte. 

Penso che ogni tanto sia giusto sfidarsi e concedersi una possibilità, you never know. 

Questa è la mia situazione attuale, quindi per sfuggire allo stress da prestazione mi diletto con mille attività, che nei momenti liberi svuotano la mia testa e mi consentono di vivere più rilassata. 
Vorrei quindi partecipare ad un piccolo concorso letterario indetto da Caos Spera Edizioni, oh mammasanta, l'ho scritto, ora sembra decisamente più realistico. Ma si, questa volta mi butto. 
Ma c'è una cosa sicuramente più importante per me, ora vorrei rendervene partecipi. 
In questi giorni ho quasi terminato la correzione del mio romanzo inedito,  è in elaborazione da anni, lo prendo poi lo lascio, insomma ho tormentato le parole racchiuse in queste pagine per troppo tempo. E' ora di finirla, credo di essere arrivata a quel punto in cui, ogni virgola, ogni aggettivo, congiunzione e punto e virgola, sono al loro posto, non possono essere cambiati. 
Quando scrivo, ci sono due eventualità, o scrivo di getto tipo adesso, rileggo e poi pubblico senza pensarci troppo su, oppure scrivo e poi comincia un gioco di combinazioni, tipo tetris, la posizione giusta di ogni parola è studiata più nel dettaglio, perché attraverso l'esatta posizione, la sfumatura precisamente descritta, deriva l'emozione che desidero trasmettere, o per lo meno, quella che spero raggiunga il lettore.
Oggi credo di terminare l'ultima revisione, domani sistemo l'impaginazione. 
E poi? Qui arriva la parte che non dipende da me, quella che mi separa dal sogno della mia intera vita, scrivere un libro vederlo pubblicato e continuare... vivere scrivendo.

Ma che vita sarebbe senza sogni, cosa potremmo fare altrimenti tra le mille faccende quotidiane se non strappare brandelli di tempo e sognare? 

Lucy 

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